65  ANNI DI SEDUTE CHE FANNO LA STORIA

Il 2026 segna un traguardo straordinario per OMSI S.r.l.: il 65° anniversario dalla fondazione. Era il 1961 quando, nella fiorente zona industriale di Zola Predosa, alle porte di Bologna, nasceva una piccola realtà produttiva destinata a diventare il punto di riferimento mondiale nella produzione e installazione di sedute in plastica per stadi, impianti sportivi, strutture scolastiche e spazi pubblici.

Sessantacinque anni non sono un numero qualunque. Sono decenni di innovazione costante, di sfide affrontate e vinte, di stadi trasformati, di tribune colorate che hanno accompagnato milioni di tifosi, studenti, spettatori nel mondo. Sono la storia di un’azienda che ha saputo reinventarsi senza mai tradire la propria identità: la qualità del Made in Italy, la cura del dettaglio, l’attenzione all’ambiente e al cliente.

In questo articolo ripercorriamo i momenti salienti di un percorso che ha portato OMSI dai primissimi stampi in polipropilene agli attuali progetti internazionali da decine di milioni di euro, passando per collaborazioni prestigiose, innovazioni tecnologiche pionieristiche e una visione sostenibile del futuro che oggi è più attuale che mai.

1961–1970: LE RADICI DI UNA STORIA STRAORDINARIA

La storia di OMSI inizia nel 1961, in un periodo di grande fermento economico per l’Italia del dopoguerra. Il cosiddetto ‘miracolo economico’ stava trasformando il Paese: le fabbriche crescevano, le città si espandevano, e una nuova classe media scopriva il benessere e il consumo. In questo contesto vivace, tre soci intraprendenti decisero di fondare un’azienda nella zona industriale di Zola Predosa, un comune dell’hinterland bolognese che stava diventando uno dei cuori pulsanti dell’industria emiliana.

La denominazione OMSI è l’acronimo di ‘Officina Meccanica Stampaggio Iniezione’, una sigla che racconta già tutto: l’azienda nasce come specialista nello stampaggio a iniezione di materiali plastici, una tecnologia all’epoca ancora relativamente giovane in Italia ma già affermatasi come rivoluzionaria per la produzione industriale di massa.

Nei primissimi anni di vita, la produzione era diversificata e orientata principalmente al mercato domestico italiano. Uno dei tre soci aveva maturato una significativa esperienza in Argentina, dove il mercato delle sedute in plastica era già più maturo: questa contaminazione internazionale portò fin da subito OMSI a guardare oltre i confini nazionali, importando modelli e idee che poi avrebbe reinterpretato con il proprio talento manifatturiero.

Nel 1967, l’acquisto della prima macchina da stampa ad iniezione manuale segna una svolta decisiva: da quel momento la produzione si orienta sempre più verso le sedute in plastica. Il primo stampo realizzato in piena autonomia è una seduta in polipropilene con gambe in metallo, denominata D5, che viene lanciata sul mercato con il marchio PRO.INCO (produzione industriale commerciale) dopo l’acquisizione della prima pressa automatica GBF2000.

1970–1989: CRESCITA DIVERSIFICAZIONE E L’ARREDO DA GIARDINO

Gli anni Settanta portano con sé una forte espansione aziendale. La domanda di prodotti in plastica cresce a ritmo sostenuto in tutti i settori, e OMSI risponde ampliando la propria gamma produttiva. La decisione di costruire un nuovo e moderno stabilimento nella zona industriale di Zola Predosa — dove l’azienda viene definitivamente trasferita nell’agosto del 1972 — è il segnale più tangibile di questa crescita.

Il nuovo stabilimento permette di investire in macchinari sempre più potenti e precisi: le presse da stampaggio arrivano a capacità di 1.500 tonnellate, consentendo la produzione di pezzi più grandi e complessi. Il numero di dipendenti aumenta progressivamente e la produzione si diversifica: OMSI non produce più soltanto sedute, ma realizza stampi e articoli in plastica di vario genere, sia in proprio che per conto terzi, servendo una clientela eterogenea.

Il 1980 segna un’altra tappa fondamentale: la creazione di una linea di articoli in plastica per l’arredo da giardino. Si tratta di prodotti di alta gamma, fortemente innovativi per l’epoca: fino ad allora, il mobilio outdoor veniva realizzato prevalentemente in legno, con tutti i problemi di manutenzione che ciò comportava (verniciatura periodica, rischio di marcescenza, peso elevato). Le sedute e i tavoli in polipropilene di OMSI offrono resistenza agli agenti atmosferici, leggerezza, facilità di pulizia e durata nel tempo — caratteristiche che il mercato premia immediatamente.

Gli anni Ottanta vedono OMSI rafforzarsi come produttore di riferimento per l’arredo esterno, ma l’orizzonte si sta già spostando verso un settore che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’azienda: quello degli impianti sportivi.

1990–2001: ITALIA ’90 E LA NASCITA DEL CORE BUSINESS SPORTIVO

La stagione calcistica più importante della storia d’Italia — i Mondiali del 1990 — diventa per OMSI il trampolino di lancio verso quello che sarebbe diventato il suo mercato principale. Con l’avvicinarsi dell’evento, gli stadi italiani vengono ammodernati e rinnovati per rispettare gli standard FIFA, e le gradinate in cemento vengono dotate di sedute ignifughe individuali.

OMSI risponde a questa opportunità con intelligenza imprenditoriale: nascono i modelli M90 e M92, le prime sedute OMSI espressamente progettate per gli impianti sportivi. Resistenti, ergonomiche, colorabili in ogni tinta per creare mosaici e composizioni cromatiche sulle tribune, M90 e M92 viengono installate in stadi storici come il Renato Dall’Ara di Bologna, il Tardini di Parma e il Sant’Elia di Cagliari.

Il successo di Italia ’90 è una rivelazione: il settore degli impianti sportivi diventa il core business di OMSI. Da quel momento in poi, gli investimenti, la ricerca e lo sviluppo vengono concentrati quasi interamente sulle sedute per stadi, palazzetti, arene e auditorium. L’azienda acquisisce competenze ingegneristiche specifiche, sviluppa nuovi stampi e modelli, costruisce relazioni con i principali club sportivi e le federazioni internazionali.

Nella seconda metà degli anni Novanta, OMSI è già un nome riconosciuto nel settore dell’arredamento sportivo. I prodotti vengono progettati secondo gli standard FIFA e UEFA e FIBA prerequisito fondamentale per operare sui grandi mercati internazionali. La rete commerciale si estende progressivamente oltre i confini italiani, con i primi importanti contratti in Europa e non solo.

2002: L’INGRESSO NEL GRUPPO TWINS — UNA SVOLTA GLOBALE

Il 2002 è un anno di svolta epocale nella storia di OMSI: l’azienda bolognese entra a far parte del Gruppo TWINS, il numero uno al mondo nella produzione di componenti in plastica per sedute, presente su cinque continenti. Questa operazione non è semplicemente un cambio di proprietà: è la proiezione definitiva di OMSI sul palcoscenico globale.

L’integrazione nel Gruppo TWINS apre a OMSI porte fino ad allora inaccessibili: commesse internazionali di grande prestigio, accesso a reti di distribuzione capillari in ogni angolo del mondo, sinergie produttive e tecnologiche con aziende partner di primissimo piano. Allo stesso tempo, OMSI mantiene la propria identità italiana: il design, la qualità manifatturiera, la cura nella gestione del cliente restano caratteristiche distintive e inconfondibili.

Nei primi anni dopo l’ingresso nel gruppo, OMSI consolida la propria presenza in Europa e avvia una sistematica espansione nei mercati del Medio Oriente, del Nord Africa e dell’America Latina, aree geografiche che nei decenni successivi sarebbero diventate protagoniste di importanti progetti. La parola d’ordine è ‘glocal’: pensare globalmente, ma con la sensibilità e l’artigianalità italiana.

L’ERA DELL’INNOVAZIONE: DESIGN, SOSTENIBILITÀ E PININFARINA

Se c’è un fil rouge che attraversa tutta la storia di OMSI, è la ricerca incessante dell’innovazione — tecnologica, estetica, ambientale. Nel corso degli anni Duemila e Dieci, questo impulso si concretizza in una serie di iniziative che proiettano l’azienda all’avanguardia del settore.

La collaborazione con Pininfarina

Tra le pagine più prestigiose della storia recente di OMSI spicca la collaborazione con Pininfarina, il leggendario studio di design torinese noto in tutto il mondo per le linee delle più belle automobili italiane. Da questa partnership nascono le sedute “Leonardo” e  “Caravaggio”, che rappresentano la sintesi perfetta tra funzionalità sportiva e raffinatezza estetica.

Caravaggio è una seduta ribaltabile per stadi e impianti sportivi dal design moderno ed elegante: linee semplici ed essenziali ma raffinate, sedile e schienale in polipropilene di alta qualità, struttura portante in poliammide. Disponibile con braccioli e imbottitura, è conforme alle disposizioni FIFA e UEFA CAF e omologata FIBA. Il nome del celebre pittore barocco italiano non è casuale: evoca bellezza, maestria tecnica e un legame profondo con l’identità culturale italiana.

Leonardo, nelle versioni Gold e Silver, è una poltrona dal design unico, caratterizzata da linee moderne ed eleganti, curve accoglienti ed armoniose, il connubio perfetto tra comfort e lusso e il massimo livello di qualità e robustezza, ideale per essere collocata nelle zone più prestigiose di un impianto sportivo.

La collaborazione con Pininfarina è un segnale potente: OMSI non produce semplici seggiolini da stadio, ma oggetti di design che contribuiscono a definire l’estetica e l’atmosfera degli impianti sportivi di tutto il mondo.

L’impegno per la sostenibilità ambientale

In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata imperativo strategico per ogni azienda responsabile, OMSI si è distinta come pioniera nell’applicazione concreta dei principi dell’economia circolare al settore degli impianti sportivi.

Il programma di raccolta e riciclo delle sedute usate è uno degli elementi più distintivi dell’offerta OMSI. L’azienda offre la possibilità di prendere in carico la rimozione delle sedute da smaltire al termine della loro vita utile, avviandole al processo di riciclo: lavaggio, separazione dei materiali secondo natura e qualità tecnica, e trasformazione in nuova materia prima. Il risultato è straordinario: questo processo consente una riduzione del 43,7% del prelievo di materie prime dall’ambiente.

L’impegno ambientale di OMSI non si limita al semplice riciclo. L’azienda è infatti la prima al mondo ad aver ottenuto la certificazione EPD (Dichiarazione Ambientali di Prodotto) per la seduta sportiva M2020. La certificazione EPD documenta in modo trasparente e verificabile l’impatto ambientale dei propri prodotti lungo tutto il ciclo di vita. Inoltre, OMSI utilizza polipropilene copolimero derivato da raccolta differenziata e/o industriale, certificato “Plastica Seconda Vita”, che consente di produrre sedute con un profilo ambientale significativamente più favorevole rispetto ai prodotti tradizionali.

La seduta M2025 — l’ultimo modello sviluppato per rispettare i nuovi criteri FIFA 2030 — incarna questa filosofia: può essere prodotta con materiale riciclato certificato, ha un’ampiezza di 46 cm per garantire maggiore comfort agli spettatori, e si inserisce pienamente nella strategia di sostenibilità di OMSI. Come ha dichiarato lo stesso team aziendale, M2025 non è solo un complemento d’arredo: è un passo verso un futuro più verde e responsabile.

I GRANDI PROGETTI: STADI E ARENE CHE HANNO FATTO LA STORIA

In 65 anni di attività, le sedute OMSI hanno trovato posto negli impianti più iconici e prestigiosi del panorama sportivo mondiale. Ripercorrere questi progetti significa rivivere alcune delle pagine più emozionanti dello sport internazionale: le tribune silenziose prima dell’urlo di un goal, i palazzetti vibranti durante una finale di campionato, le arene multiuso che ospitano concerti, eventi culturali, competizioni di ogni disciplina.Gli stadi italiani: dal Dall’Ara all’Olimpico

Il Renato Dall’Ara di Bologna — lo stadio della città natale di OMSI — è stato tra i primi a ospitare le sedute dell’azienda. In occasione dei Mondiali del 1990, le tribune furono completamente rinnovate con i modelli M90. Negli anni successivi, lo stadio è stato oggetto di ulteriori interventi: nel 2024, in preparazione alle partite di Champions League del Bologna FC, OMSI ha contribuito a un importante adeguamento dell’impianto agli standard UEFA.

A Genova, il leggendario Stadio Luigi Ferraris — uno dei più antichi d’Italia e sede condivisa di Genoa e Sampdoria — è stato dotato di sedute OMSI nel corso di diversi interventi di riqualificazione. A Reggio Calabria, lo Stadio Oreste Granillo ha visto OMSI protagonista di un’importante ristrutturazione: prima con la sostituzione di 8.600 monoscocche nella gradinata est, poi con ulteriori migliorie in occasione della promozione della Reggina in Serie B.

Tra i cantieri più recenti e significativi sul territorio nazionale, spicca il riammodernamento della curva Sud Morosini dell’Atalanta e il rinnovo dello Stadio Comunale G. Sinigaglia di Como, inoltre lo Stadio Penzo di Venezia, il Nereo Rocco di Treste, il Viola Park della Fiorentina, lo Stadio Grande Olimpico di Torino, il Castellani di Empoli, l’Unipol Domus di Cagliari e molti altri.

L’europa e il mondo: Da Lugano a Casablanca

L’espansione internazionale di OMSI ha portato le sue sedute in tutti e cinque i continenti. In Europa, tra i progetti più recenti spicca la Cornèr Arena di Lugano — il moderno palazzo del ghiaccio che ospita i match della squadra locale di hockey — e il Palacio de Deportes di Cartagena, in Spagna.

Nel bacino del Mediterraneo, il continente africano è diventato uno dei mercati di punta di OMSI. In Marocco, l’azienda è intervenuta sul Grand Stade di Tangeri e sullo Stadio Larbi Zaouli di Casablanca, dove sono stati installati circa 17.000 nuovi sedili. Il progetto marocchino più ambizioso è però il recente appalto per la ristrutturazione radicale del Grand Stade di Tangeri in vista dei Mondiali 2030: 74.000 posti a sedere, di cui circa 9.000 tra sedute VVIP, VIP e Hospitality, per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro.

Negli Emirati Arabi Uniti, OMSI ha fornito le sedute per lo Sharjah Stadium e l’Ittihad Kalba Stadium. In Arabia Saudita, gli impianti Al Fateh Stadium e El Ettifaq Stadium portano la firma bolognese. E ancora, America, Asia, Oceania: difficile trovare un continente dove le sedute di Zola Predosa non abbiano lasciato il proprio segno.

OMSI OGGI: NUMERI, VALORI E VISIONE AL 2026

Al traguardo dei 65 anni, OMSI si presenta come un’azienda solida, proiettata verso il futuro, con una proposta di valore chiara e distintiva. Vediamo i pilastri su cui poggia il successo di oggi e i motori che alimentano la crescita di domani.

L’eccellenza manifatturiera Made in Italy

Ogni seduta OMSI nasce e viene prodotta in Italia, nello stabilimento di Zola Predosa (BO) e in quello di Vestone (BS). Questa scelta, non scontata in un’era di delocalizzazione globale, è una scelta valoriale prima ancora che produttiva. La manifattura italiana garantisce standard qualitativi elevatissimi, controllo diretto su ogni fase del processo, tempi di risposta rapidi e flessibilità nella personalizzazione.

La produzione avviene attraverso l’utilizzo di macchinari moderni e all’avanguardia, con tecnologie sia a iniezione che a soffiaggio. Il personale altamente specializzato è in grado di produrre migliaia di pezzi al giorno mantenendo costante l’elevato standard qualitativo. I test di resistenza meccanica — condotti su ogni lotto di produzione — garantiscono che le sedute OMSI siano in grado di sopportare le condizioni di utilizzo più intense per decenni.

Le materie prime utilizzate sono esclusivamente di alta qualità, certificate ISO 9001:2015, acquistate da fornitori selezionati e verificati. Questo rigore nella selezione degli input produttivi si riflette direttamente nella durabilità e nell’affidabilità del prodotto finito.

Servizio “Full Optional”: dal progetto all’installazione

Una delle caratteristiche che distinguono OMSI dalla concorrenza è la capacità di offrire un servizio completo, dalla consulenza iniziale alla consegna e installazione “chiavi in mano”. Questo approccio “full optional”, che comprende la progettazione 3D, la realizzazione degli stampi, la produzione, il trasporto e la posa in opera, permette ai clienti di affidarsi a un unico interlocutore per l’intero progetto.

Il team di OMSI include professionisti con solida esperienza nel campo ingegneristico, capaci di sviluppare soluzioni su misura anche per situazioni architettonicamente complesse: gradinate di vecchia costruzione, tribune con dimensioni non standard, impianti soggetti a norme particolari. La capacità di adattare i prodotti alle esigenze specifiche di ogni cliente — senza mai scendere a compromessi sulla qualità — è uno dei fattori chiave del successo aziendale.

Una rete globale, un’anima locale

Con una rete commerciale e di assistenza presente nei cinque continenti, OMSI garantisce ai propri clienti un supporto diretto ovunque si trovino. Questo è particolarmente importante nel settore degli impianti sportivi, dove la manutenzione, la sostituzione di componenti e l’aggiornamento dei prodotti richiedono interventi tempestivi e competenti.

Pur operando su scala mondiale, OMSI mantiene salde le proprie radici bolognesi: Zola Predosa non è solo la sede legale dell’azienda: è il luogo dove si prendono le decisioni strategiche, dove si sviluppano i nuovi prodotti, dove si forma e cresce il team umano che fa di OMSI quello che è oggi.

GUARDARE AVANTI: LA VISIONE DI OMSI PER I PROSSIMI ANNI

Sessantacinque anni di storia insegnano a non adagiarsi sugli allori. OMSI guarda al futuro con la stessa ambizione e lo stesso spirito innovativo che hanno caratterizzato il suo passato. Tre sono le direttrici strategiche che orienteranno il percorso dell’azienda nei prossimi anni.

Sostenibilità come valore strategico

La transizione verso un modello produttivo pienamente circolare è al centro dell’agenda strategica di OMSI. L’obiettivo è ambizioso: diventare il produttore di sedute per impianti sportivi con il profilo ambientale più virtuoso al mondo. Gli strumenti per raggiungerlo sono già in campo: la certificazione EPD, l’utilizzo di materiale riciclato certificato, il programma di ritiro e riciclo delle sedute usate.

Nei prossimi anni, OMSI intende incrementare progressivamente la quota di materia prima riciclata nei propri prodotti, lavorando in stretta collaborazione con fornitori certificati e istituzioni impegnate nella promozione dell’economia circolare. L’obiettivo finale è un prodotto che, al termine della propria vita utile, possa essere interamente recuperato e trasformato in nuova materia prima per una nuova seduta: un ciclo virtuoso e inesauribile. Tutto ciò è testimoniato dal Bilancio di Sostibilità di Omsi, per dare una prova concreta del’impegno aziendale in materia di sostenibilità.

Innovazione di prodotto e design

Il lancio della seduta M2025, la nuova monoscocca conforme ai criteri FIFA 2030, è solo l’ultimo di una lunga serie di sviluppi prodotto che OMSI porterà avanti nei prossimi anni. Le tendenze che guidano l’innovazione sono chiare: maggiore comfort per lo spettatore (con sedute più ampie, ergonomiche e personalizzabili), maggiore integrazione tecnologica (con la possibilità di incorporare elementi digitali nelle sedute) e maggiore attenzione all’estetica degli impianti.

La collaborazione con studi di design di fama mondiale, di cui quella con Pininfarina, è l’esempio più noto è destinata a proseguire e intensificarsi. L’obiettivo è proporre prodotti che non siano semplicemente funzionali, ma che contribuiscano a definire l’identità visiva e la personalità degli impianti più iconici del pianeta.

Espansione sui mercati emergenti

La crescita degli investimenti nelle infrastrutture sportive nei mercati emergenti — Africa, Medio Oriente, Asia del Sud-Est — rappresenta una straordinaria opportunità per OMSI. Il progetto del Grand Stade di Tangeri per i Mondiali 2030 è emblematico: non si tratta solo di un singolo contratto, ma di un posizionamento strategico in una regione che nei prossimi anni vedrà nascere decine di nuovi impianti.

OMSI è ben posizionata per cogliere queste opportunità: la sua reputazione internazionale, la capacità di gestire progetti complessi in contesti diversi e la rete di agenti e partner distribuita nei cinque continenti sono asset di valore straordinario in mercati dove la credibilità del fornitore è spesso il fattore decisivo.

LE PERSONE AL CENTRO DI TUTTO

Un’azienda non è fatta di prodotti, di fatturati o di certificazioni: è fatta di persone.
I 65 anni di OMSI sono, prima di tutto, la storia delle persone che hanno creduto in questo progetto, lo hanno costruito giorno dopo giorno, lo hanno portato nel mondo.

Grazie ai fondatori, che nel 1961 hanno avuto il coraggio e la visione di scommettere su una tecnologia nuova in una piccola città della pianura emiliana. Grazie ai dipendenti di allora e di oggi, ai tecnici e agli operai che ogni giorno, in quello stabilimento di Zola Predosa, danno forma al know-how e all’orgoglio manifatturiero italiano. Grazie ai clienti, club sportivi, enti pubblici, ministeri, scuole, arene, che hanno scelto OMSI come partner affidabile per i loro progetti, spesso in luoghi e culture lontanissimi dall’Italia.

Grazie ai partner commerciali, agli agenti, ai distributori che portano nel mondo il messaggio di OMSI. Grazie alle federazioni internazionali — FIFA, UEFA, FIBA — che con le loro certificazioni hanno riconosciuto la qualità dei nostri prodotti. Grazie, infine, a chi ci legge: tifosi, tecnici, progettisti, giornalisti, appassionati di sport che condividono con noi la passione per gli impianti sportivi come luoghi di comunità, emozione e bellezza.

IL FUTURO INIZIA ORA

Sessantacinque anni di storia sarebbero già di per sé un motivo straordinario di celebrazione. Ma ciò che rende davvero speciale questo anniversario non è guardare indietro, è guardare avanti con la stessa energia, la stessa ambizione e la stessa fiducia che hanno animato chi, nel 1961, ha messo la prima macchina da stampa in un capannone di Zola Predosa.

Il mondo dello sport è cambiato enormemente in sei decenni e mezzo. Gli stadi di oggi sono cattedrali dell’intrattenimento, dotate di tecnologie sofisticate, standard di comfort altissimi e un impatto urbanistico e culturale sempre più rilevante. Le sedute, quegli oggetti apparentemente semplici che accolgono milioni di spettatori ogni anno, sono diventate componenti fondamentali dell’esperienza dello stadio, capaci di influenzare l’identità visiva di un club, il benessere dei tifosi, persino l’acustica dell’impianto.

OMSI è cresciuta insieme a questo mondo, contribuendo a definirne gli standard e le aspettative. E continuerà a farlo, con la stessa dedizione e la stessa passione, arricchite da 65 anni di esperienza, da un portfolio di progetti iconici che abbraccia cinque continenti, da una visione sostenibile e innovativa del futuro.

Il prossimo stadio che ospiterà le sedute OMSI potrebbe essere ovunque nel mondo: a Los Angeles, a Nairobi, a Jakarta, a Città del Messico. Ma sarà fatto con le mani e il cuore di Zola Predosa e porterà orgogliosamente il marchio del Made in Italy.

Per il tuo stadio o palazzo dello sport, chiedi una consulenza ora!

PROGETTI, IDEE, SOLUZIONI - FAQ

In questa sezione FAQ abbiamo raccolto le risposte alle domande più frequenti sul mondo OMSI, per un focus su normative, materiali, innovazione e collaborazioni che definiscono il valore delle nostre soluzioni.

Quali normative devono rispettare le sedute da stadio?

Le sedute da stadio devono rispondere a diverse normative tecniche, pensate per garantire sicurezza, resistenza e corretta installazione all’interno dell’impianto sportivo. Tra le principali, la EN 13200-1 disciplina la disposizione dei posti nei vari settori dello stadio, assicurando il rispetto delle dimensioni previste per le vie di esodo e per la corretta organizzazione degli spazi destinati agli spettatori.

La EN 13200-4 riguarda invece i sistemi di fissaggio e definisce i requisiti necessari affinché ogni seduta sia installata in modo sicuro, stabile e affidabile nel tempo. Si tratta di un aspetto fondamentale, perché il fissaggio contribuisce in modo determinante alla sicurezza complessiva della struttura.

A queste si aggiunge la EN 12727, normativa che si concentra sulla resistenza meccanica della seduta. Per verificarne la capacità di tenuta, vengono eseguite specifiche prove di laboratorio particolarmente severe: tra queste, un test con 200.000 colpi applicati con un peso di 80 kg a 10 cm dal bordo della seduta. La stessa prova viene poi effettuata anche sullo schienale, così da mettere seriamente alla prova la resistenza dell’intera struttura e valutarne l’affidabilità anche in condizioni di utilizzo intenso.

Cosa sono i criteri FIFA?

I criteri FIFA rappresentano le linee guida di riferimento per la costruzione di uno stadio di calcio, in base alla tipologia di manifestazione che si intende ospitare al suo interno. Le più recenti raccomandazioni FIFA 2030 segnano un importante passo avanti in termini di comfort e sostenibilità.

Che durata ha la vita di una seduta?

La durata media di una seduta è di circa 8-10 anni in esterno, a seconda delle condizioni ambientali e del livello di esposizione agli agenti atmosferici, e può arrivare a circa 15 anni in interno. Si tratta comunque di valori indicativi, che possono variare in base a diversi fattori, come il contesto di utilizzo, la manutenzione e le sollecitazioni a cui la seduta è sottoposta nel tempo.

Le sedute sono sostenibili?

Sì. Omsi investe da anni energie e risorse nella ricerca e nella salvaguardia dell’ambiente. L’azienda è certificata ISO 9001 non solo per la produzione, ma anche per la posa, e propone numerosi prodotti realizzati in plastica seconda vita.

Inoltre, con il bilancio 2024, Omsi ha redatto il suo primo bilancio di sostenibilità, definendo importanti obiettivi ambientali per il futuro.

C’è poi un primato di cui l’azienda va particolarmente fiera: M2020 di Omsi è la prima seduta da stadio al mondo certificata EPD.

In quali stadi africani sono installate le sedute Omsi?

Le sedute Omsi sono presenti in numerosi stadi africani, a testimonianza di una presenza consolidata in tutto il continente. Tra i Paesi in cui sono state installate figurano Marocco, Algeria, Tunisia, Senegal, Togo, Camerun, Sudafrica, Botswana, Angola ed Egitto.

Cosa significa la collaborazione tra Omsi e Pininfarina?

La collaborazione tra Omsi e Pininfarina rappresenta un incontro tra design italiano e capacità industriale, applicato al mondo delle sedute per stadi. È una partnership che valorizza l’eccellenza del Made in Italy, unendo ricerca estetica, progettazione e qualità produttiva.

Grazie alla collaborazione con importanti designer italiani, Omsi si propone come ambasciatrice nel mondo di un saper fare che coniuga design, innovazione e produzione interamente italiana. In questo contesto, Pininfarina ha portato un tocco distintivo e riconoscibile, fondendosi con l’esperienza industriale di Omsi per dare vita a soluzioni uniche.